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Un libro per l'Europa

22/03/2012
Mai come oggi, un libro dedicato alla storia d'Italia ha meritato di essere chiamato "un libro per l'Europa". Di fatto si tratta del catalogo di una mostra affascinante organizzata dall'Archivio Centrale dello Stato italiano intitolato "La macchina dello Stato. Leggi, uomini e strutture che hanno fatto l'Italia" e pubblicato da Electa. Il libro aiuta dunque a capire le difficoltà da superare per creare l'Unione europea e forgiare un'identità europea. Dibattito con: Agostino Attanasio (Sovrintendente dell'Archivio Centrale dello Stato, curatore ed ideatore del catalogo "La macchina dello Stato"), Margherita Martelli (studiosa e dottore di ricerca in "Storia dell'Europa", esperta di archivi scientifici ed economici), Fabrizia Sernia (giornalista economico - scientifica, consulente per la comunicazione). Conduttore: Thierry Vissol (Consigliere speciale Media & comunicazione, Rappresentanza in Italia della Commissione europea). Regia: Alessandro Bufarari. Musica: Massimo Buffetti con il suo album "La fabbrica del nulla" pubblicato da Spring Art Development, scelto in collaborazione con Luca d'Ambrosio.
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Un libro per l'Europa

15/03/2012
Cinzia Dato e Silvana Prosperi:"Goodbye Italia, la Repubblica che ripudia il lavoro delle donne"pubblicato da Castelvecchi editore in dicembre 2011. Questa puntata potrebbe essere intitolata "Un libro per l'Italia": l'Italia è infatti il paese europeo che assieme a Malta approfitta meno dell'enorme risorsa di intelligenza e competenza rappresentato dalle proprie donne. Infatti in Italia vi è il tasso di occupazione femminile più basso in Europa, inferiore solo a quello di Malta. Solo il 46 % delle donne italiane lavora, contro una media europea del 59 %. In termini di equità di genere, secondo il Global Gender Gap - un rapporto del World Economic Forum - nel 2011 l'Italia si piazza al 74° posto %u2013 sotto il Bangladesh! E tra i quadri manageriali il divario è addirittura maggiore. Secondo i dati della Commissione europea infatti sono solo l'8 % i posti occupati da donne nei consigli d'amministrazione delle aziende italiane, contro una media del 13,8% nell'UE. Recenti studi della Commissione europea e della Banca d'Italia hanno inoltre dimostrato che se in Italia l'occupazione femminile raggiungesse la soglia del 60 %, come in Francia o in Germania, il PIL italiano crescerebbe del 7%. E un tale spreco non si può neanche spiegare con la necessità delle donne italiane di occuparsi della famiglia, visto che il tasso di natalità italiano (1,4 %) è il più basso d'Europa. Il libro di Cinzia Dato e Silvana Prosperi contiene 27 interviste con donne italiane che sono state costrette a emigrare in America per trovare le opportunità e i riconoscimenti che non hanno ottenuto in Italia. Il libro è però soprattutto un pretesto per analizzare il sistema Italia, a volte con molta crudeltà (o lucidità?), per riflettere sulla discriminazione e la fuga dei cervelli, soprattutto femminili, nonché per stimolare cittadini e politici ad adottare misure volte a rendere il "Belpaese" più moderno e competitivo, sull'esempio di altri paesi europei. Politiche e misure in linea con l'obiettivo della parità di genere sancito sin dal 1957 dal trattato di Roma, e successivamente ampliato nel trattato di Lisbona e nella strategia Europa 2020. Dibattito con: Cinzia Dato (docente universitaria di Scienze politiche e Sociologia politica presso l'Università del Molise, già parlamentare italiana fino al 2008 ), Silvana Propsperi (sociologa, ideatrice e curatrice del Festival mediterraneo della laicità), Clara Albani (Direttrice dell'ufficio d'informazione in Italia del Parlamento europeo). Conduttore: Thierry Vissol (Consigliere speciale Media & comunicazione, Rappresentanza in Italia della Commissione europea). Regia: Alessandro Bufarari, Musica: "Teresa MASCIANA" con il suo ultimo album "Don't love me" pubblicato da DCave Records, scelto in collaborazione con Luca d'Ambrosio.
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Un libro per l'Europa

08/03/2012
In questa puntata, di nuovo, si parla di economia. Ma con l'obiettivo di aprire un dibattito democratico sulle scelte alternative di politica economica nazionale ed europea. Molti degli economisti che partecipano a dibattiti pubblici lo fanno con il fine di giustificare o razionalizzare il paradigma neoliberista, zoccolo delle politiche di molti governanti e dai loro consiglieri. Questo paradigma è basato sul presupposto di mercati dei capitali efficienti. Invoca: la riduzione della spesa degli stati; l'aumento della flessibilità del mercato di lavoro; l'ulteriore liberalizzazione del commercio dei beni e servizi. Pero, altri economisti considerano che le basi teoriche di queste politiche debbano essere messe in discussione. Perché, secondo loro, queste basi sono dogmatiche e basate su false certezze. Per loro sono possibili altre scelte. Così nasce in Francia, nel febbraio 2011, un'associazione "Les économistes atterés", "gli economisti Sgomenti", che ha per scopo di stimolare un dibattito democratico sulle politiche economiche sia a livello nazionale sia a livello europeo. Per questo scopo hanno pubblicato un manifesto, appunto "Le manifeste des économistes atterrés". In questo manifesto, non solo rilevano dieci false certezze del paradigma neoliberista, ma propongono - per aprire il dibattito - ventidue controproposte. "Un libro per l'Europa" approfittando della pubblicazione in italiano del manifesto inizia il dibattito. Dibattito con: Andrea Baranes (ingegnere ed economista, membro, tra l'altro del consiglio nazionale di ATTAC Italia e del consiglio dell'Associazione BankTrack, curatore dell'edizione italiana del "Manifesto degli economisti sgomenti"), Stefan Collignon (Professore di politica economica alla Scuola Sant'Anna di Pisa). Conduttore: Thierry Vissol (Consigliere Speciale Media & Comunicazione, Rappresentanza in Italia della Commissione europea). Regia: Alessandro Bufarari. Musica: "ANARCORD" con il suo ultimo concept album "RIVIERA" pubblicato da BCF productions, scelto in collaborazione con Luca d'Ambrosio.
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Un libro per l'Europa

01/03/2012
"Prima delle leggi, un percorso di approfondimento antropologico per una nuova consapevolezza collettiva". Ricerca commissionata dall'Associazione 50&Più al centro di ricerca CENSIS. La ricerca rivela in particolare un dato che secondo gli autori rappresenta un'autentica scoperta, il segno di una potente trasformazione sociale in atto: il nuovo primato della ragione e dell'esperienza. La ricerca è basata su un'indagine svolta su un campione rilevante di persone di età compresa tra 50 e 65 anni. Dibattito con: Elisa Manna (ricercatrice Censis, responsabile delle politiche culturali, che ha coordinato l'indagine e la pubblicazione: "Prima delle Leggi"), Roberto De Angelis (sociologo, docente di sociologia urbana alla Sapienza di Roma), Claudio Salmaso (direttore attività internazionale di 50&Più). Conduttore: Thierry Vissol (Consigliere Speciale Media & Comunicazione, Rappresentanza in Italia della Commissione europea). Regia: Alessandro Bufarari. Musica: MOTH'S TALES, gruppo di "alternative Rock" udinese, scelto in collaborazione con Luca d'Ambrosio.
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Un libro per l'Europa

23/02/2012
L'Europa che ci crede è quella che non ha archiviato né il progetto di Costituzione Europea né contenuti del trattato di Lisbona. In questo periodo i cittadini europei mostrano segni d'insofferenza, forse anche di paure e di rifiuto dell'Europa dell'austerità e dei sacrifici. Sono tempi in cui negli europeisti deve crescere la voglia di fare. Per i europeisti riformisti "il fare" diviene imperativo, con loro piace a Guido Milana fare un vero e proprio viaggio in Europa per capirne sino in fondo i problemi, promuovere azioni ed aprire una nuova stagione, perché: "Per indurre il cambiamento è necessario prima di tutto conoscere e capire il presente, saper interpretare la realtà che si ha di fronte, individuarne le debolezze, le vulnerabilità, come i punti di forza." Puntata registrata dagli studi radio del Parlamento Europeo a Strasburgo, durante la sessione plenaria del 13 al 16 febbraio 2012. Dibattito con: On. Guido Milana (membro del gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e democratici al Parlamento europeo, già presidente del Consiglio regionale del Lazio e membro del Comitato delle regioni), On. Roberto Gualtieri (membro del gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e democratici al parlamento europeo, filosofo e storico, specialista dell'integrazione europea e autore di numerosi libri sulla storia dell'UE e la sua integrazione). Conduttore: Thierry Vissol (Consigliere Speciale Media & Comunicazione, Rappresentanza in Italia della Commissione europea). Regia: Florian Damour. Musica: "Suites Espagnoles" del compositore spagnolo Manuel de Falla (1876-1946). Interpretate da un duo di solisti belga, i fratelli gemelli: Erwin Lienart (violino) e Philippe Lienart (piano). Erwin è uno degli ultimi rappresentanti della scuola belga di violino (Eugène Ysaye, Arthur Grumiaux e Carlo Van Neste). Philippe è un discepolo di Edouardo Del Poyo e di Bernard Lemmens. Brani: "Jota" e "Astoriana". Registrato durante un concerto pubblico nello Studio Phillips a La Chaud-de-Fond (Swizzera).
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